Quando è arrivato il momento di dare i nomi ai nostri formaggi, in modo che rispecchiasse le caratteristiche del prodotto, in famiglia abbiamo passato intere giornate a consultarci e confrontarci anche animatamente, prima di arrivare ad un risultato che potesse soddisfare tutti. La scelta è stata fatta tra i nomi di persone, di luoghi e di cose che in qualche modo richiamano alla nostra azienda… “S’affumadu ‘e Zizzu” (l’affumicato di Zizzu) è chiamato così in onore di nostro nonno paterno Francesco “ Zizzu”, che insegnò a nostro padre la tecnologia di produzione di questo formaggio a latte crudo che viene affumicato con macchia mediterranea.
“Burghidu” in onore del nuraghe omonimo che si trova vicino alla nostra azienda, in quanto la forma di questo formaggio che pesa circa 8Kg ricorda sommariamente la forma del nuraghe.
“Assile” è il nome del nostro pecorino dolce, ispirato ad un modo di dire di Pattada che richiama la golosità per i cibi dolci della martora, in sardo Assile, un piccolo roditore comune in queste zone.
“Miliagru” il pecorino semistagionato, prende il nome dal luogo in cui le pecore e i pastori trovavano riparo dal cocente sole estivo.
“Grande Casu” pecorino di lunga stagionatura (oltre 12 mesi). L’aggettivo grande si riferisce oltre che alla forma che arriva a pesare 12 kg, alla complessità della tecnologia di produzione e alla grande pazienza e passione che mettiamo nel farlo.
“PEcoRETTE” le nostre perette di latte di pecora,meno comuni (e più difficili da fare) di quelle di latte di vacca, da qui la fusione del nome pecora-peretta.

 

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